UNA FALESIA
DUE GIORNI
un CAMPo BASE

LA MANIFESTAZIONE E’ STATA RIMANDATA AL 9 OTTOBRE – PROGRAMMA IN AGGIORNAMENTO

25 SETTEMBRE 2022 – C/o centro polifunzionale in Via G. Montelongo – PALUZZA (UD) Arrampicata con le guide e presentazione del libro di Marco Milanese.

IL GADGET 2022

Durante la prima edizione di ARRAMPICARNIA datata 1986, un artista di cui non conosciamo il nome creò una magnifica illustrazione della scogliera del Passo di Monte Croce Carnico. L’immagine è stata scelta per rappresentare anche “l’edizione 0” del 2018.

Abbiamo così deciso di continuare con questa “tradizione”. Ogni anno un illustratore verrà invitato a condividere con noi la sua personale visione della falesia scelta per ospitare la manifestazione.

Ai più l’illustrazione di questa edizione apparirà un mistero…saranno le mani di un singolare personaggio occhialuto che semplicemente armeggiano con uno strumento musicale. Questo strano individuo è un arrampicatore musicista, dai solidi principi in etica arrampicatoria e dall’umorismo tagliente e mai banale.
È una persona particolare che i monti e le falesie della Carnia ricordano con un sorriso.

È una persona particolare che i monti e le falesie della Carnia ricordano con un sorriso. ❤

Un omaggio a Giovanni Cattaino – Illustrazione e testo di Paolo Zamolo

arrampicarnia
la storia

Arrampicarnia è stato uno dei primi raduni non competitivi della storia dell’ arrampicata sportiva italiana. Nelle prime tre edizioni, tenutesi dal 1986 al 1988, Arrampicarnia ospitò tra le pareti del Pal Piccolo e Avostanis, nelle Alpi Carniche, alcuni tra i protagonisti di un’allora giovanissima disciplina, molti dei quali ancor oggi sulla breccia.

Basti ricordare Manolo, Heinz Mariacher, Beat Kammerlander, Roberto Bassi, Mauro Corona, Andrea Gallo, Sandro Neri, Icio Dall’Omo, Rolando Larcher, Luisa Iovane, Gigi Mario, un giovanissimo Pietro Dal Pra e l’indimenticabile, Patrick Berhault.

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I 150 anni dalla prima salita della Cjanevate da parte di Paul Grohmann sono stati l’occasione per presentare una fitta serie di eventi dedicati agli appassionati della montagna, grandi e piccini.
Storia, arrampicata e natura si sono intrecciati nella suggestiva cornice delle Alpi Carniche.

L’arrampicata è soggetta ai rischi oggettivi degli ambienti alpini, si declina pertanto qualsivoglia responsabilità connessa a tali rischi.

Suggeriamo di:

Sostare a ridosso della falesia il tempo necessario per l’arrampicata ed utilizzare sempre il casco protettivo;

Arrampicare utilizzando attrezzatura idonea ed omologata e verificare lo stato della chiodatura;

Conoscere perfettamente le tecniche di progressione, assicurazione e calate in parete;

Minorenni e principianti devono essere accompagnati e seguiti da persone esperte;

Rispettare l'ambiente ed il silenzio circostanti e non abbandonare rifiuti.